Sicurezza stradale, Tarantino: «SP vero disastro, di Feo intervenga»

Sicurezza stradale, Tarantino: «SP vero disastro, di Feo intervenga»

Il consigliere: «Vita degli automobilisti in pericolo»

«Che valore ha la sicurezza stradale nel nostro territorio? Nulla!». È questa la denuncia fatta via web del consigliere comunale di Trinitapoli, esponente del Partito Democratico, Anna Maria Tarantino in merito alle condizione in cui vertono le strade provinciali del territorio. «Gli pneumatici scoppiano sulle buche e provando a scansarle si rischia anche un incidente frontale a causa delle corsie molto strette – ha continuato il consigliere -. Si tratta di voragini che si aprono nell’asfalto ai margini del nostro centro abitato e che non vengono né rattoppate né segnalate». Secondo la Tarantino l’apice del degrado si raggiunge sulla ex SS544 che collega Trinitapoli sia con Foggia che con Barletta. «In entrambe le direzioni la strada, oggi provinciale, è da percorrere con estrema cautela – ha continuato l’esponente del Pd -. Davvero troppo pericolosa. Di notte si riescono a distinguere i confini della strada solo per l’erba alta laterale. Non c’è nemmeno una striscia bianca».

«La vita degli automobilisti del territorio non conta nulla. Siamo in pieno tavoliere delle puglie, potremmo avere strade a quattro corsie, comode e sicure. Invece sembrano tratturi di campagna per le loro condizioni e dimensioni! Perché la Provincia ha abbandonato la manutenzione di tutte le nostre strade?». Addirittura i trinitapolesi «pagano il prezzo più alto, orfani di una Provincia mai nata. Il Consiglio della Provincia è composto dai dieci sindaci della Bat che si sono addirittura autoeletti con un patto ai vertici per esautorare tutti. Con quali risultati?». Fra i consiglieri della provincia Barletta-Andria-Trani c’è anche il sindaco casalino Francesco di Feo a cui il consigliere ha richiesto di «uscire dal silenzio e decidersi a compiere un atto energico a difesa della sicurezza dei propri cittadini chiedendo la ricognizione delle strade. Occorre verificare la sussistenza dei requisiti dettati dal Codice della Strada, non escludendo anche l’estrema conseguenza della temporanea interdizione al traffico. È sotto gli occhi di tutti che gli interventi di sistemazione delle strade provinciali sono in corso esclusivamente sui percorsi di collegamento con la città di Andria. Non vi è traccia di una programmazione di manutenzione anche per le restanti vie provinciali lontane dal capoluogo. Serve reagire a questa politica Andria-centrica che considera la viabilità tra i restanti comuni alla stregua di masserie di periferia in cui bisognerebbe muoversi a dorso di mulo».