Caso Sia, PD Trinitapoli: «Sbagliate continue mediazioni a colpi di transazioni»

Caso Sia, PD Trinitapoli: «Sbagliate continue mediazioni a colpi di transazioni»

Intervento di Tarantino durante il Consiglio intercomunale

Comunicato stampa a firma della segreteria cittadina del Partito Democratico di Trinitapoli.

«Da troppo tempo il servizio è inefficiente, con strade sporche e mancanza di buste cronica. Il Comune si sostituisce a molti adempimenti previsti a carico della SIA, con spese in danno alla stessa. Un Consiglio Comunale congiunto tra Trinitapoli e San Ferdinando di Puglia ha provato a trovare una soluzione ad una vicenda che ha registrato finora troppa debolezza nell’assumere decisioni a tutela delle nostre cittadine. Dopo che l’opposizione ha messo in luce le numerose criticità della SIA, su proposta di sospensione del vicesindaco Minervino, la maggioranza ha ritirato la propria proposta di deliberazione e la conferenza dei Capigruppo consiliare ha raggiunto l’unanimità sull’argomento, partendo da un presupposto fermo: la tassa sui rifiuti non può essere usata per coprire le perdite dettate dalla cattiva gestione della SIA. Questa è la posizione chiara del PD, esposta dalla consigliera Anna Maria Tarantino che ha mostrato il proprio dissenso nei confronti dei Sindaci che non hanno mai contrastato con convinzione in sede di Assemblea del Consorzio Bacino FG4 la richiesta di ripianare le perdite della SIA srl con la sottoscrizione di contratti di servizio per 14milioni di euro, cifra necessaria -a detta del Presidente Metta- per garantire la “continuità aziendale”. Il PD ritiene che siano state sbagliate proprio le continue mediazioni a colpi di transazioni (l’ultima delle quali ha visto la disponibilità di Difeo a rendere “esigibile” altri € 650.000 solo pochi giorni fa), nonostante un contratto in essere pienamente vigente con la Società ma che non viene rispettato, con l’aggravante di avere fatto precipitare anche la percentuale della raccolta differenziata sotto il 40%.
La gestione rifiuti merita una definizione che non avvenga più con il noto atteggiamento altalenante tra respingere diffide e poi concedere, ritrattare cifre ballerine, fino a portarsi sottobraccio in processione il Presidente del Consorzio Metta. La nostra società partecipata SIA è censurabile sotto diversi profili, ambientali e gestionali. È stata oggetto di segnalazioni per infrazioni da parte dell’ARPA, dei Carabinieri del NOE, una relazione della Kpmg del 2015, richiesta dal ex sindaco Michele Lamacchia, evidenziò che la SIA srl aveva una gestione economica-finanziaria pessima, priva di trasparenza, incarichi senza procedure selettive e con troppe spese fuori controllo. Per concludere, nulla è stato fatto per invertire la rotta e oggi, con sfacciataggine, si dichiara che il Consiglio di Amministrazione è esclusivo appannaggio di Metta, mentre sappiamo tutti che uno dei tre componenti è un ex assessore dell’amministrazione Di Feo. E così, mentre si rimbalzano le accuse tra Sindaci, i lavoratori sempre più spesso si ritrovano senza stipendio, con mezzi obsoleti, senza le tutele delle norme di sicurezza del lavoro. Abbiamo condiviso all’unanimità una delibera in consiglio comunale con l’auspicio che finalmente quanto dichiarato dall’opposizione trovi riscontro negli atti e venga condiviso. Occorre mettere al riparo le tasche dei cittadini dalla mala gestio della SIA, che non può e non deve riversarsi sotto forma di TARI».

Lᴀ Sᴇɢʀᴇᴛᴇʀɪᴀ ᴅᴇʟ PD ᴅɪ Tʀɪɴɪᴛᴀᴘᴏʟɪ