Caso Sia, vertice in Prefettura con i sindaci del territorio Ofantino

Caso Sia, vertice in Prefettura con i sindaci del territorio Ofantino

Comunicato stampa dell’Ufficio territoriale del Governo

Comunicato stampa della Prefettura di Barletta-Andria-Trani, Ufficio territoriale del Governo.

«Ieri, giovedì 22 marzo,  si è tenuta a Barletta presso la Prefettura una Riunione Tecnica di Coordinamento interforze, alla presenza dei sindaci di Margherita di Savoia, San Ferdinando di Puglia e Trinitapoli, per esaminare le problematiche inerenti il servizio di raccolta, spazzamento e smaltimento di rifiuti solidi urbani in quei territori a cura del Consorzio Sia Fg/4. Queste problematiche, causate dal mancato pagamento delle mensilità dovute agli operati impiegati e che hanno causato l’accatastamento di rifiuti in quei comuni, hanno determinato una situazione delicata con impatto sui profili di ordine e sicurezza pubblica».

«Invero, l’intento dei tre comuni ofantini sarebbe quello di sottoscrivere un nuovo contratto di ARO, in ragione della specifica competenza territoriale concernente la provincia di Barletta-Andria-Trani, distaccandosi dagli altri sei comuni della provincia di Foggia facenti parte di quel Consorzio».

«Atteso il previsto incontro che si terrà domani presso i competenti uffici regionali ed in considerazione della rilevanza del servizio in questione quale servizio pubblico essenziale (in quanto afferente all’igiene e alla sanità pubblica), la questione verrà trattata presso la competente sede regionale già miratamente sensibilizzata insieme con i comuni interessati affinchè possa essere convenuta ogni favorevole determinazione che soddisfi gli interessi di tutte le parti in causa con particolare riferimento alle maestranze, invitate a manifestare senza travalicare i limiti previsti dalla legge».

«In particolare per quanto riguarda i profili di sicurezza pubblica, nel corso dell’incontro si è convenuto di mettere in atto un apposito servizio di scorta ai mezzi utilizzati, ovvero un dispositivo operativo interforze a tutela dell’ordine pubblico, affinchè atti omissivi ovvero manifestazioni di intolleranza e/o violenza che superino i limiti delle ordinarie lecite espressioni di protesta, tesi ad inficiare il regolare svolgimento del servizio, vengano debitamente contrastati dalle Forze di Polizia territoriali, anche promuovendo l’adozione di provvedimenti giudiziari, penali o patrimoniali (per danni diretti o indiretti). Sulla situazione è mantenuta un’attenzione costante nell’auspicio di un positivo esito della situazione, costantemente monitorata ed attenzionata».