Gestione rifiuti, di Feo: «Pronti ad uscire da Sia se la situazione non cambierà»

Decisione dopo il 30 giugno se non vi saranno rassicurazioni sulla continuità aziendale

«Trinitapoli uscirà da Sia Srl se la situazione dei rifiuti non cambierà». Il sindaco Francesco di Feo già ieri aveva annunciato l’ok della Giunta alla rescissione del contratto con la società di igiene ambientale «dopo l’ok del Consiglio comunale e se al 30 giugno non avremo rassicurazioni sulla continuità aziendale».

Trinitapoli lancia un messaggio: «Basta chiacchiere – ha tuonato di Feo – O i rifiuti vengono raccolti, e per migliorare il servizio siamo disposti a pagare, oppure dovremo rivolgerci ad altro gestore, garantendo la salvaguardia occupazionale. Per questo l’atto di indirizzo di ieri mattina è semplicemente l’apertura della porta di uscita».

Si resta in attesa del responso di fine giugno, quando l’amministratore unico Francesco Vasciaveo potrà dare rassicurazioni sulla possibilità di sopravvivenza di Sia Srl. «Solo a quel punto si potrà decidere compiutamente – osserva di Feo – dal momento che allo stato attuale neppure l’Ager ha inteso esercitare i propri poteri sostitutivi, sulla firma di nuovi contratti che non è certo che Sia poi possa onorare».

«Da un lato il presidente del Consorzio, Franco Metta, prima dimissionario, poi inchiodato alle proprie responsabilità di chi, con l’abbandono dell’Aia 66/2014, disse no al VI lotto di discarica nel 2015, condannando Sia a sole uscite e zero entrate».

«Percolato, rincari Tari e mancati introiti per l’azienda di Forcone Cafiero – spiega di Feo – sono diretta conseguenza di un atteggiamento sbagliato in ogni senso. Un atteggiamento arrogante che oggi, invece di cercare soluzioni, porta Metta a perdere tempo sui social, aizzando folle e sindacati che non lo ascoltano neppure più. Solo, alla spasmodica ricerca di responsabili del tracollo di Sia, ma l’unico responsabile è lui. Siamo pronti a firmare nuovi contratti, a pagare di più, ma per avere servizi adeguati, non per dar soldi a chi li utilizza male».

Aspettando anche la definizione dei rapporti di forza con Aseco Spa in merito all’ordinanza regionale di Michele Emiliano ed al funzionamento delle 16 biocelle in costruzione a Forcone Cafiero, il Consiglio comunale di Trinitapoli deciderà se dar seguito o meno all’indirizzo della Giunta: «Non possiamo restare inerti – conclude di Feo – a fronte di una città sporca, di costi crescenti e senza aver chiuso i bilanci: a Sia servono 6 milioni di eruro per chiudere l’esercizio 2017 e 18 per l’anno corrente».