Crisi SIA, già conclusa la tregua tra i Sindaci: Metta accusa, di Feo risponde

Nel frattempo dipendenti con oltre due mesi di arretrato per gli stipendi

E’ di nuovo guerra tra i sindaci del consorzio Foggia 4 impegnati da mesi nell’affrontare la grave crisi di SIA e nel cercare le soluzioni in grado di dare garanzie ai suoi 300 lavoratori senza stipendio da più di due mesi. La tregua siglata meno di un mese fa è infatti già conclusa. Il sindaco di Cerignola Franco Metta ha invitato i comuni del consorzio a versare le somme dovute a SIA per far fronte agli stipendi ma all’appello, al momento, non avrebbero risposto i tre comuni di Trinitapoli, San Ferdinando di Puglia e Margherita di Savoia. In un video postato su Facebook, Metta legge una comunicazione dell’amministratore unico di Sia in cui si attacca il comportamento scarsamente collaborativo del comune di Trinitapoli.

La replica del sindaco di trinitapoli Francesco di Feo non si è fatta attendere. «Non si può cambiare idea ogni giorno dimostrando incompetenza e inaffidabilità», ha dichiarato di Feo riferendosi al primo cittadino di Cerignola, nonché presidente del Consorzio Foggia 4. L’amministratore unico Francesco Vasciaveo – spiega – ci ha comunicato due settimane fa di non essere in grado di assicurare il servizio di raccolta rifiuti, per carenza di risorse. Noi, che abbiamo la responsabilità della sanità pubblica, ci siamo rivolti temporaneamente ad altre ditte per non avere emergenze come quella verificatasi a Cerignola. Comuni come Trinitapoli e San Ferdinando, prosegue di Feo, non hanno alcun debito nei confronti di Sia e nulla devono versare sul conto corrente dell’azienda, mentre Metta fa finta di ignorare che esiste un concordato in continuità che preserva SIA dall’attacco di tutti i creditori, e quindi anche dei lavoratori che legittimamente auspicano di vedersi riconosciuti gli stipendi arretrati».

C’è un’ulteriore difficoltà, spiega ancora di Feo, rappresentata dal Durc di Sia che non essendo in regola, impedisce all’azienda di ricevere versamenti dai comuni. Data la situazione, gli unici stipendi che sarà possibile corrispondere ai lavoratori di SIA, chiarisce il primo cittadino ofantino, sono quelli correnti a partire dal mese di luglio. Ad agosto, intanto, partirà la sperimentazione di sei mesi che vedrà la società coratina ASIPU subentrare a SIA nel servizio di raccolta rifiuti assorbendone la forza lavorativa. Vedremo se tutti i comuni saranno in grado di onorare i loro impegni con ASIPU, conclude di Feo, ad iniziare da quello di Cerignola, che dovrà trovare 10 milioni di euro per chiudere l’accordo con la società coratina. Il 16 luglio, intanto, scade l’ordinanza con cui l’Ager aveva disposto il trasferimento dei rifiuti a Massafra.