La città si ferma per ricordare le 41 vittime del crollo di Genova

La città si ferma per ricordare le 41 vittime del crollo di Genova

di Feo: «Tutta l’Italia piange quei morti, uccisi dall’incuria e dal senno di poi»

Bandiera a mezz’asta sul Palazzo di Città e manifestazioni estive sospese. Così Trinitapoli partecipa al lutto nazionale, in memoria delle 41 vittime del crollo del ponte Morandi sull’A10 a Genova. Il 14 agosto, la tragedia: morti, feriti, sfollati, soccorsi hanno tenuto l’Italia col fiato sospeso. E frattanto il bilancio nefasto si arricchiva di corpi senza vita. Fino a stamattina, col ritrovamento dell’ultima vettura con a bordo una famiglia intera.

«Quando accadono cose simili – commenta il sindaco Francesco di Feo – la distanza geografica è un mero dettaglio. Tutta l’Italia piange quei morti, uccisi dall’incuria e dal senno di poi, che inevitabilmente alimenta polemiche e costringe a dure riflessioni. Tutta la classe politica ha il dovere di monitorare sullo stato di salute di strutture ed infrastrutture, e dalla periferia, Provincia e Comune, non ci sottrarremo in tal senso Ma ora è il momento del dolore».