Sanità a Trinitapoli, di Feo: «Proficuo dialogo con Asl per potenziare strutture sanitarie»

Sanità a Trinitapoli, di Feo: «Proficuo dialogo con Asl per potenziare strutture sanitarie»

Delle Donne: «Pronti ad investire tempo e risorse in attività di potenziamento»

Il Direttore generale dell’Asl Bat, Alessandro Delle Donne, ha visitato ieri mattina le strutture sanitarie di Trinitapoli, in vista di un potenziamento dell’offerta, guardando anche ad una sinergia fattiva con l’amministrazione comunale. Con Delle Donne, il sindaco Francesco di Feo, accompagnato dall’assessore alle Politiche sociali, Maria Iannella, e dal comandante di Polizia locale, Giuliana Veneziano.

Priva visita, al reparto prevenzione Asl di Via Marconi, dove sindaco e assessore hanno sottolineato “le criticità” legate anche alla scarsità di personale. Via via, la mattinata ha visto visitare il tribunale, la struttura adibita al progetto Dopo di Noi, fino al vecchio carcere ed il nuovissimo poliambulatorio. E se nel circondario Cerignola e Barletta sono le strutture ospedaliere più prossime a Trinitapoli, Delle Donne riconosce l’esigenza “in questa terra di mezzo, di un presidio sanitario”. Il dg Asl ha rassicurato il sindaco: «L’azienda sanitaria – ha precisato – è pronta ad investire tempo e risorse in attività di potenziamento in questo territorio, anche partendo dalle strutture esistenti».

Né mancano gli input, a partire dall’amministrazione: «Puntiamo ad un ospedale di continuità a Trinitapoli – ha chiarito l’assessore Iannella – corredato di strutture idonee alla prevenzione. Progetto di grossa portata, che permetterebbe il ricovero in 12 posti letto, così da intervenire nell’immediato ed in acuto. Abbiamo grande esigenza di strutture competitive e non sostitutive».

«Ampliare l’offerta è una necessità  ha commentato il sindaco di Feo – coniugando anche logisticamente uffici ed edifici che siamo pronti a mettere a disposizione. Insieme a Delle Donne li abbiamo visitati, valutandone potenzialità e possibilità. Quando parliamo di sanità, in un territorio a forte vocazione agricola, dobbiamo comprendere anche una struttura veterinaria in grado di garantire controllo e profilassi sul bestiame, a tutela di qualità dei prodotti e competitività sul mercato. Il seme è stato gettato, il dialogo con l’Asl è aperto e proficuo».