Trenitalia, dal 3 giugno scorso, ha avviato su alcuni treni regionali più sensibili (circa 2.000 a oggi) una sperimentazione per controllare e contingentare il numero dei viaggiatori presenti a bordo. Fra i collegamenti scelti come oggetto del test, selezionati grazie alla costante attività di monitoraggio degli oltre 200 operatori del customer care regionale di Trenitalia, ci sono proprio quelli con le principali località di mare nei fine settimana e nei giorni festivi. Lo scrive la stessa Trenitalia su FsNews ricordando la “settimana di Ferragosto da bollino rosso per gli spostamenti verso le località balneari o di montagna. Come ogni anno, certo, ma in questa estate 2020 tutto è un po’ più complicato, comunque diverso.

Muoversi, soprattutto sui mezzi pubblici, richiede maggiore attenzione e senso di responsabilità per poter garantire sia il diritto alla mobilità che quello alla salute. Un equilibrio non sempre semplice da raggiungere. Sui treni regionali, ad esempio, sono le Regioni a poter decidere sulle norme ed eventualmente derogare dai protocolli nazionali. Cosa che è avvenuta già a partire dallo scorso 25 giugno, prima a muoversi l’Emilia Romagna. Così al momento Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Puglia, Liguria e Province autonome di Trento e Bolzano si sono orientate per l’eliminazione dei limiti di capienza del 50%. Quindi non un posto sì un posto no, com’è stato finora deciso sui treni a percorrenza nazionale (Frecce e Intercity), ma un ritorno al 100% della capacità. Sempre, ovviamente, con l’obbligo della mascherina e la raccomandazione di una frequente igienizzazione delle mani.

Le sole Regioni che dopo aver deciso di abolire il limite del 50% sono tornate sui loro passi, sono ad oggi la Toscana e il Piemonte.