Dal 2014, un gruppo di archeologi dell’Università di Foggia e del Mc Gill University College di Montreal (Canada), diretti dai professori Roberto Goffredo e Darian Marie Totten, ha avviato un grande progetto di studio del territorio compreso tra Trinitapoli, Cerignola e Margherita di Savoia. Nel corso di sei lunghe campagne di scavo, il gruppo di ricerca ha riportato in luce parti delle antiche città di Salapia e Salpi, situate sulle sponde dell’antico lago di Salpi. Oltre allo scavo, tante altre attività hanno permesso agli archeologi di conoscere meglio il territorio: ricognizioni di superficie, geofisica estensiva, studio della cartografia antica e moderna, studio delle fonti antiche e medievali.

Alla fine di ogni campagna, i risultati sono stati presentanti in iniziative aperte alla cittadinanza, ma anche in conferenze e pubblicazioni nazionali e internazionali, che hanno portato la storia di Salapia/Salpi e del territorio di Trinitapoli in giro per il mondo.

«Siamo stati molto tristi di non essere a Trinitapoli quest’estate, per noi ormai è un appuntamento fisso, a cui teniamo, per la ricerca e per la comunità che si è creata attorno alle nostre attività», dice Roberto Goffredo, responsabile scientifico del progetto, «Ma stiamo tornando, sebbene non sia ancora possibile farlo di persona!».

Nel 2020, l’epidemia da COVID19 ha, infatti, necessariamente bloccato ogni attività sul campo, ma gli archeologi stanno progettato una nuova iniziativa per Trinitapoli e i suoi abitanti. Questa volta però sarà una iniziativa tutta digitale, che vedrà come protagonisti proprio i Casalini, di origine o di adozione.

«Non abbiamo ancora svelato pubblicamente di cosa si tratta, ma crediamo possa essere un bell’esperimento. Vogliamo coinvolgere la popolazione non solo nel momento di divulgazione dei risultati, ma anche nel processo di studio e ricerca», confida Roberto.

L’iniziativa, tra l’altro, si inserisce nelle attività del neonato Corso di Laurea Triennale in Patrimonio e Turismo Culturale dell’Università di Foggia, per il quale sono ancora aperte le immatricolazioni. Per ora, gli archeologi hanno lanciato una call al grido di “CASALINI WE WANT YOU!”, chiedendo a tutti di visitare e seguire la pagina “Progetto Salapia”, per rimanere aggiornati e raggiungere il numero maggiore di persone possibili.

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