45 secondi per entrare e portare via ciò che c’era nella cassa. Rapina in un bar nel centro di Trinitapoli nella serata di ieri, giovedì 21 dicembre, attorno alle 20.30. Un uomo a volto coperto è entrato nell’attività armato di pistola e ha portato via una parte dell’incasso (pochi euro, secondo quanto si apprende). In quel momento, oltre al titolare dell’attività, il Bar Gardenia di corso Garibaldi, erano presenti anche due clienti, essendo un orario di punta. L’azione è durata meno di un minuto. L’uomo dopo aver puntato l’arma contro clienti e gestore, ha aperto la cassa ed un cassetto, preso quel poco che c’era in quel momento, e infine è fuggito. L’azione del rapinatore è stata ripresa interamente da una telecamera di sicurezza del bar. Il video è stato pubblicato qualche ora dopo sui social dal titolare stesso con un breve commento: «Trinitapoli terra di nessuno». L’ennesimo episodio che riaccende i riflettori sul tema sicurezza nella città ofantina. Una settimana fa ignoti hanno dato fuoco all’auto dell’ex assessora Maria Montuori, parcheggiata sotto casa sua. Poche ore dopo, l’assalto al bancomat della Banca Popolare di Milano in corso Trinità, l’ennesimo per la filiale in questione, che ha causato ingenti danni nonostante il colpo sia fallito. Ad inizio dicembre altre auto in fiamme, ben tre in via Pardo. Anche in quel caso un gesto probabilmente riconducibile ad un atto doloso. Ad inizio dell’anno l’incendio ai danni dell’auto dell’ex sindaco Emanuele Losapio. Una lunga scia di episodi ed una escalation di criminalità che sembra aver preso il sopravvento su Trinitapoli. Proprio l’ex primo cittadino, l’ultimo in ordine di tempo ad aver amministrato il comune casalino, ha parlato di «un evidente problema di sicurezza in città» che necessita di un’azione «forte e decisa».