839 frane censite per un dissesto idrogeologico così come un rischio alluvioni che coinvolge anche la regione Puglia in tutte le sue comunità. Il 97% dei territori pugliesi sono a rischio.
A rilanciare il monito dopo anche quello che sta accadendo a Niscemi in Sicilia è il presidente dell’Ordine dei Geologi di Puglia Giovanni Caputo che ha voluto sottolineare non solo i numeri allarmanti ma anche le proposte per iniziare ad affrontare un problema che anche in Puglia, così come in altre regioni d’Italia, è ampiamento sottovalutato. Prima di tutto è necessario aggiornare i piani che regolano proprio l’ambiente regionale ma anche lavorare tanto sulla riduzione delle aree permeabili provando a diminuire l’uso del suolo magari con azioni anche nelle città di forestazione. Ma non solo.
Tra i territori più a rischio c’è proprio la BAT che, come spiegato dai geologi pugliesi, vede il 100% dei comuni a rischio frane dalla costa all’hinterland.
Un territorio dunque esposto per cui è necessario adattarsi rapidamente al cambiamento climatico ma anche all’abbandono agricolo lavorando su progetti che già esistono ed in alcuni casi sono già finanziati ma che languono nelle tempistiche di realizzazione. Da qui la necessità di una cabina di regia regionale.
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