Arresto in carcere per 15 persone: è la richiesta della Procura della Repubblica di Trani per una banda coinvolta in una maxi inchiesta sul furto e lo smontaggio di autovetture. La presunta organizzazione, per quanto ricostruito dalle indagini, era dedita ai furti e al riciclaggio di auto e componenti . Il giudice per le indagini preliminari, Ivan Barlafante, ha disposto l’interrogatorio preventivo degli indagati prima della decisione relativa ad eventuali provvedimenti restrittivi. Per quelle che sono le accuse, il gruppo, composto perlopiù da cerignolani era specializzato nei furti, nello smontaggio e nella successiva rivendita di pezzi di ricambio. Al suo interno avrebbe avuto ruoli definiti ed era attivo tra Cerignola, Barletta e Trinitapoli. Tra i luoghi utilizzati, per quelle che sono le ricostruzioni della Procura, figurano capannoni e garage ubicati nei tre comuni. L’indagine è nata come sviluppo della precedente inchiesta “Stolen II”, condotta dalla Squadra Mobile di Andria e che ha consentito la ricostruzione dell’attività del gruppo, già coinvolto in precedenti misure cautelari. Gli investigatori hanno individuato un’Audi Q3 che sarebbe stata uno dei mezzi utilizzati per il recupero delle auto rubate. Nelle campagne di Barletta sono stati scoperti due “cimiteri” di auto completamente smontate. Gli interrogatori preventivi sono stati fissati per il 21 marzo presso il Tribunale di Trani.