Danni ai frutti ma anche alle piante per un nuovo evento estremo meterologico che arriva in uno dei momenti dell’anno decisivi per le coltivazioni nelle campagne del territorio. A pesare il violento nubifragio con una fitta grandinata quella che ieri sera ha investito il Foggiano e la BAT con un fenomeno che è stato ancor più intenso tra San Ferdinando, Trinitapoli ed Andria creando danni alle colture già in frutto.

Le strade completamente allagate di ieri sera a San Ferdinando di Puglia con circa 20mm di pioggia caduti in pochi minuti hanno fatto il pari con le grandinate nelle campagne in particolare nell’area fino a Canosa o in contrada Serrone a Trinitapoli sino al Castel del Monte ed alle contrade interne nelle campagne andriesi. Mandorle, ciliegie, prugne, albicocche, pesche e tante altro, la caduta della grandine nelle campagne è l’evento estremo più dannoso in questa fase stagionale per le perdite irreversibili che provoca alle coltivazioni, mandando in fumo un intero anno di lavoro. I danni provocati anche alle piante, poi, rischia di compromettere anche i prossimi anni. La grandine – ha spiegato in una nota Coldiretti Puglia – colpisce i fiori e i frutticini proprio nei primi giorni di formazione, provocandone la caduta o danneggiandoli al punto da impedirne la crescita o lasciando deformazioni tali da renderli non adatti alla commercializzazione.

Quello di ieri sera per la Puglia è il 41esimo evento estremo sin dall’inizio del 2026 grazie alle rilevazioni raccolte dalla banca dati europea ESWD. Solo qualche giorno fa il vento ha sferzato sul territorio a nord di Bari provocando danni non solo alle colture ma anche nelle città con tragiche conseguenze. Anche il mondo della politica, allora, si è subito messo in moto con le richieste agli enti preposti di predisposizione della documentazione necessaria per l’attivazione dello stato di calamità naturale.