E’ stata una tempestiva telefonata di un cittadino al 112 a mandare a monte due assalti, nella notte dello scorso 25 marzo tra Martinsicuro e Colonnella, in provincia di Teramo. E proprio quella segnalazione è al centro di un’indagine che ha portato a sgominare, all’alba di oggi, una presunta banda considerata specializzata negli assalti ai bancomat e pronta ad operare in trasferta. Sei le ordinanze cautelari in carcere emesse dal Tribunale di Teramo nei confronti di 3 cerignolani, 2 sanseveresi ed un giovane originario di Foggia ma residente a Trinitapoli. Le indagini sono state svolte dai Carabinieri di Alba Adriatica, che hanno fatto scattare il blitz con i colleghi di San Severo, Cerignola e Trinitapoli. Gli indagati sono ritenuti responsabili dei reati di tentato furto in concorso presso dispositivi Atm in danno di due istituti di credito con il cosiddetto metodo della marmotta, oltre che di ricettazione e di porto illegale in luogo pubblico di materiale esplodente.
Determinante, per gli sviluppi dell’inchiesta, è stato proprio l’episodio del 25 marzo, la banda avrebbe tentato di colpire prima una filiale bancaria e poi un ufficio postale. I movimenti del gruppo sarebbero stati ricostruiti attraverso immagini di videosorveglianza, tabulati telefonici e gps. Gli investigatori avrebbero individuato anche un’Alfa Romeo Giulietta risultata rubata. Le indagini hanno fatto emergere la disponibilità della presunta banda di diversi congegni esplosivi, potenzialmente micidiali, tipicamente confezionati per l’assalto ai bancomat. Gli accertamenti proseguono per l’eventuale verifica di ulteriori episodi e di possibili collegamenti con altri assalti nel Centro Italia.





























