Trinitapoli ha ospitato dal 30 maggio al 1 giugno 2026 il torneo internazionale «Ponte dell’Adriatico», tre giorni di sport, integrazione e amicizia tra giovani atleti italiani e albanesi che hanno animato il PalaMennea e lo Stadio comunale «Nardino Orfeo». Dodici squadre si sono sfidate nelle discipline del calcio, della pallacanestro e della pallavolo, coinvolgendo circa 240 atleti tra i 9 e i 15 anni, oltre a dirigenti e staff tecnici.

L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione Juvenilia 2014 Sports Academy di Durazzo, fondata e diretta dal trinitapolese Francesco Paolo Vitobello, laureato in Scienze Motorie all’Università di Urbino «Carlo Bo» e residente in Albania da oltre quattordici anni, dove ha costruito una realtà polisportiva che oggi conta circa 300 allievi. Fondamentale il supporto dell’amministrazione comunale, dell’ASD Audace Trinitapoli guidata da Francesco Sarcina e dell’ASD Volley Basket Trinitapoli rappresentata da Michele Leone, con Giuseppe Acquafredda, fiduciario comunale CONI/Bat, anche nelle vesti di speaker dell’evento. Il servizio di assistenza sanitaria è stato garantito dall’AVS Trinitapoli.

Le competizioni sono state arricchite da momenti di spettacolo con l’esibizione della scuola di danza Passion Dance, diretta da Laura Patruno, e con una rappresentazione dei tradizionali balli popolari albanesi, a sottolineare la vocazione culturale della manifestazione oltre che sportiva. Le premiazioni si sono svolte al termine della terza giornata nei pressi dello stadio comunale, in un clima di festa alla presenza di atleti, famiglie, tecnici e rappresentanti istituzionali.

Il sindaco Francesco Di Feo ha voluto sottolineare il valore dell’iniziativa: «È bello vedere culture diverse incontrarsi e integrarsi, conoscersi e condividere le rispettive tradizioni, trasformando tutto questo in un unico grande momento di crescita culturale. Abbiamo voluto realizzare il “Ponte dell’Adriatico” proprio per favorire l’incontro tra gli atleti provenienti dall’Albania e i nostri giovani trinitapolesi». L’assessore allo Sport Giovanni Landriscina ha invece posto l’accento sul ruolo educativo della manifestazione: «Questo torneo rappresenta un vero ponte tra Trinitapoli e l’Albania, un’unione che rafforza ulteriormente il valore dello sport come strumento di crescita e inclusione», aggiungendo che l’evento è stato anche «un’occasione per promuovere Trinitapoli e valorizzare il territorio non solo dal punto di vista sportivo, ma anche turistico e culturale».