Il progetto “Moro: martire laico” fa tappa a Trinitapoli

Ospite il promotore dell’iniziativa regionale, l’On. Gero Grassi

Fa tappa a Trinitapoli il progetto triennale “Moro: martire laico”, promosso dal Consiglio Regionale della Puglia, d’intesa con l’ANCI, rivolto ai Comuni, alle Biblioteche e alle Associazioni Culturali al fine di mantenere viva la memoria e diffondere il pensiero del grande statista pugliese vittima del terrorismo. “Una figura centrale della politica europea” ha ricordato l’on. Gero Grassi, componente della Commissione parlamentare d’inchiesta che ha indagato sul rapimento e la morte di Aldo Moro, deputato per 30 anni, Presidente del Consiglio, Ministro della Giustizia, della Pubblica Istruzione e degli Esteri, riferimento indiscusso della Democrazia Cristiana. Le sue idee rimangono attuali e illuminanti ancora oggi. Nei giorni in cui si dibatte delle dimissioni del Ministro dell’istruzione Fioramonti, riemerge il pensiero di Moro sulla scuola e sul ruolo fondamentale che essa riveste per la crescita del Paese.

Il progetto “Moro: martire laico”, promosso a Trinitapoli dall’associazione Diogene presieduta da Giovanni Lamacchia, vuole raccontare l’intera vicenda umana, professionale e politica dello statista pugliese sin dal 3 novembre 1941, quando Moro tenne la prima lezione universitaria a Bari, fino ai risultati dell’ultima commissione d’inchiesta, che fanno luce su vicende rimaste oscure per quasi 40 anni. “La morte di Moro . dicono dall’amministrazione comunale di Trinitapoli – ha rappresentato uno dei momenti più drammatici della storia d’Italia”.

Il servizio.

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