«Cittadini, il Sindaco di Trinitapoli si fa vanto che il Comune spende 180 mila euro all’anno per la cura e la gestione del verde, ma poi si scopre che, con Determina n. 115 del 21.06.2021, si spendono Euro 5.490,00 per abbattere due alberi di robinie di alto fusto presenti nel parcheggio antistante il Cimitero, non perché sono pericolanti o malate, ma solo perché “hanno invaso con le proprie radici l’impianto d’irrigazione, creando degli strozzamenti ed ostruzioni limitandone la funzione d’irrigazione”, e perciò, compromettono la vegetazione del prato». E’ quanto si legge in una nota di Lillino Barisciano, di Libera Trinitapoli.

«Quindi, piuttosto che ripristinare con un percorso diverso la tubazione in PVC per irrigare il prato, che costerebbe poche centinaia di euro, si è deciso di spendere molto di più solo per abbattere alberi incolpevoli che non hanno voce per protestare (per chi non vuole ascoltarli) e, soprattutto, non votano. Non c’è bisogno di essere esperti botanici per affermare che è una decisione assurda frutto di mancanza di rispetto non solo per le piante, ma anche per il comune buon senso e per la città che oggi non vanterebbe più il premio “Città per il Verde” attribuitole nell’anno 2009.

Abbiamo evidenziato al Sindaco con una interrogazione in Consiglio tale assurdità, ma ad oggi la “ridicola” Determinazione non è stata ancora revocata, né modificata. La tracotante indifferenza ai rilievi, solo perché evidenziati dall’opposizione, è il tratto distintivo di
questo modo di amministrare in nome di una decantata gioventù che mette in mostra quella che è la sua cultura ambientale che, purtroppo, verrà lasciata in eredità ai giovani».