Continua la “querelle Forza Italia” a Trinitapoli. Ieri pomeriggio segretario provinciale BAT del partito azzurro, Marcello Lanotte, aveva annunciato che Forza Italia lasciava la maggioranza che sostiene il sindaco di Trinitapoli, Francesco Di Feo. Un annuncio arrivato durante l’inaugurazione della nuova sede cittadina degli azzurri a seguito delle tensioni nate dopo le elezioni per il Consiglio provinciale dello scorso 12 aprile. In quell’occasione il sindaco Di Feo aveva sostenuto la candidatura del consigliere comunale della Lega, Pietro De Angelis, chiedendo ai consiglieri di maggioranza di convergere sul suo nome. Un’intesa che, secondo il primo cittadino, non sarebbe stata rispettata dal consigliere comunale e commissario cittadino di Forza Italia, Gioacchino Cicinato, che avrebbe invece votato il candidato indicato dal proprio partito e dal segretario provinciale. De Angelis non è poi riuscito a conquistare un seggio in Consiglio provinciale, mancando l’elezione per una manciata di voti. Da quel momento si sono inaspriti i rapporti tra il sindaco Di Feo, il consigliere Cicinato e i vertici provinciali di Forza Italia. Ad alimentare lo scontro aveva contribuito anche una diretta streaming pubblicata dal sindaco sulla propria pagina Facebook nei giorni successivi al voto. Commentando l’esito delle elezioni provinciali, Di Feo si era scagliato contro chi non aveva rispettato l’indicazione politica condivisa dalla maggioranza con queste parole: «Chi ha fatto questo gioco, o è un cretino, e se è cretino purtroppo, siccome c’è la possibilità di votare chiunque, si può votare ed eleggere anche un cretino, o una cretina». Parole che avevano ulteriormente esacerbato le tensioni con Forza Italia.
Più tardi è arrivata la replica del vicesindaco Cosimo Muoio e della consigliera comunale Carmen Clemente: «Forza Italia a Trinitapoli è, resta e rimarrà saldamente una forza di maggioranza. Il nostro sostegno al Sindaco Francesco Di Feo è totale, convinto e non è negoziabile da dinamiche esterne che nulla hanno a che fare con il bene della nostra comunità. Siamo parte integrante e fondante di questa amministrazione comunale, ed è qui, lavorando ogni giorno per i cittadini, che onoriamo il mandato ricevuto dagli elettori sotto il simbolo degli azzurri. Finché i vertici regionali e nazionali del partito confermeranno la loro fiducia al segretario Vito Musciolà, per noi l’unica segreteria legittimata a rappresentare la linea politica di Forza Italia sul territorio rimane la sua. Rispediamo al mittente i tentativi di destabilizzazione e, soprattutto, non accettiamo lezioni di coerenza o di dignità politica da Marcello Lanotte. È singolare che chi oggi si erge a paladino della purezza del partito, sventolando rotture e gridando allo scandalo per dinamiche interne alla maggioranza di Trinitapoli, sia lo stesso soggetto politico che, a livello provinciale, non ha avuto alcuno scrupolo nel salvare e blindare la poltrona del Presidente della Provincia, nonostante quest’ultimo fosse gravemente indagato. Da che pulpito viene la predica? Chi usa pesi e misure differenti a seconda delle convenienze personali non ha l’autorità morale per dettare la linea a chi, come noi, lavora con coerenza e trasparenza nell’esclusivo interesse di Trinitapoli. La nostra azione amministrativa prosegue senza sosta a fianco del Sindaco Di Feo. I polveroni estivi e i giochi di palazzo provinciali li lasciamo volentieri a chi ha tempo da perdere».





























