Nasce ufficialmente il Comitato Sagra del Carciofo di Trinitapoli, uno strumento stabile pensato per tutelare e valorizzare il Carciofo Violetto e garantire continuità e futuro a una manifestazione che, come sottolinea il neopresidente, appartiene alla comunità. Lo dichiara Vito Musciolà, imprenditore agricolo e vicecoordinatore del C.S.A. – Comitato Spontaneo Agricoltori, nominato all’unanimità presidente del Comitato nel corso dell’assemblea del 12 agosto, che ha approvato lo Statuto e formalizzato la costituzione dell’organismo.
Nel corso della stessa assemblea sono stati nominati anche Eugenio di Fidio vicepresidente e Vincenzo Minervino tesoriere, mentre le ulteriori cariche saranno definite dopo la pausa di Ferragosto.
Musciolà ringrazia sinceramente tutti coloro che hanno scelto di accordargli la propria fiducia, dichiarando che l’incarico lo riempie di orgoglio ma soprattutto di una grande responsabilità, sentita ancora di più in qualità di imprenditore agricolo e produttore di carciofi da trent’anni. Il neopresidente afferma di conoscere il valore di questo prodotto, i sacrifici di chi lo coltiva e ciò che rappresenta per Trinitapoli, sottolineando che la nascita del Comitato dà seguito a un impegno assunto pubblicamente già lo scorso anno: creare, dopo la sedicesima edizione della Sagra, un organismo stabile e autonomo, capace di coinvolgere produttori, operatori economici e realtà del territorio. Musciolà ribadisce che la Sagra nasce dal mondo agricolo e da lì deve continuare a trarre la propria forza, esprimendo la volontà di collaborare con il Comune e con tutte le istituzioni, nel rispetto dei ruoli, mantenendo però la manifestazione lontana da qualsiasi strumentalizzazione politica.
Infine, il neopresidente rivolge un’apertura a tutti, ringraziando chi ha costruito questa storia negli anni e dichiarando rispetto per chi oggi ha scelto strade diverse. Musciolà afferma che la porta resta aperta a chiunque voglia lavorare seriamente per il Carciofo Violetto e per Trinitapoli, sottolineando che la sfida non è organizzare soltanto la prossima Sagra, ma costruire le condizioni perché questa tradizione possa vivere e crescere per i prossimi vent’anni, e conclude affermando che da oggi comincia una nuova fase, per la quale il Comitato si dice pronto a fare la propria parte.































