La ASL BT chiude il bilancio 2025 con il segno più su tutti i fronti: equilibrio economico, crescita degli interventi chirurgici, aumento delle prestazioni specialistiche e un piano di investimenti in tecnologie sanitarie e digitali. Un risultato che consolida il percorso di risanamento e sviluppo avviato negli ultimi anni, raggiunto in un contesto complesso caratterizzato dall’aumento dei costi e da una domanda sanitaria in costante crescita.
Sul piano economico, il conto economico registra un risultato in sostanziale pareggio, confermando la capacità dell’Azienda di mantenere la sostenibilità finanziaria pur garantendo un’offerta sanitaria in espansione. Sul fronte operativo, il 2025 segna un deciso cambio di passo: i ricoveri ordinari crescono del 5,2%, mentre l’attività chirurgica registra numeri ancora più significativi, con oltre 8.500 interventi complessivi e un incremento del 27% rispetto al periodo pre-Covid. Un salto in avanti reso possibile dal recupero delle liste di attesa e dall’aumento delle sedute operatorie, grazie anche a un rafforzamento dell’organizzazione interna.
Cresce in modo consistente anche l’attività specialistica: rispetto al 2019 si registra un aumento del 40,1% nel numero di prestazioni e del 49,2% nei ricavi, segnale di un sistema che ha recuperato capacità produttiva migliorando al contempo efficienza e appropriatezza dei percorsi assistenziali.
A sostenere questa crescita è stato un importante piano di investimenti, che ha portato all’acquisizione di nuove attrezzature sanitarie, all’implementazione di sistemi digitali e al potenziamento dell’infrastruttura informatica, con interventi finanziati anche attraverso fondi nazionali ed europei.
«Chiudere il bilancio in equilibrio, aumentando in modo significativo le prestazioni e gli interventi chirurgici è il risultato di un lavoro importante e significativo che ha visti coinvolti tutti gli operatori del nostro territorio», dichiara Tiziana Dimatteo, Commissario Straordinario della ASL BT. «Abbiamo messo in campo scelte chiare e interventi concreti: più produzione sanitaria, recupero delle liste d’attesa e investimenti concreti in tecnologie. I numeri dimostrano che la strategia è quella giusta».
La sfida, secondo il commissario, è ora quella di consolidare i risultati raggiunti: «I dati relativi alle prestazioni specialistiche e ai ricoveri sono tutti in aumento e questo ci dice che l’organizzazione proposta ha dato risultati concreti, tangibili e misurabili. La sfida ora è chiara: consolidare questi risultati e rendere la nostra sanità sempre più attrattiva, efficiente e vicina ai cittadini».
































